Grazie a Stefano dei Litio, meglio conosciuto come C.E.V.A., ricevo l’invito a suonare allo Stuzzicavino.
La rassegna si chiama Musica dal Vino.

Accompagnato dal fido Ugo Mazzia, mi reco sul posto.
Lo Stuzzicavino è un locale davvero accogliente, piccolo, intimo e potenzialmente dispersivo. Questo incute timore, specie se sei da solo a doverti esibire.
Dopo una meravigliosa cena invece si presentano un sacco di amici e volti nuovi.

Sapevo che si sarebbe presentato anche Riccardo Tesio dei Marlene Kuntz.
Così mi ero preparato in massimo segreto Canzone di domani che eseguo in acustico alla fine della serata con un riconoscimento al gruppo.
I Marlene, in fondo, sono stati uno dei miei gruppi preferiti nei primissimi anni novanta. Uno di quei gruppi che quando vedevi salire su un palco ti facevano venire la voglia di provare a farlo. E anche se ora, a distanza di un ventennio, tutto sembra solo esistere nella nostra memoria, è giusto ricordarsene ed è giusto ringraziarli, come è successo a me, grazie a quest’occasione.

La serata finisce con molte chiacchiere, tra Alex Astegiano, Riccardo e Serena de Gier, i Litio al gran completo, Debora Picasso, Claudio Petronella.
Ed è proprio per questo che iniziai e continuo a fare musica. Incontrare persone.
Grazie allo Stuzzicavino e all’idea di Stefano Seghesio.

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